Il rapporto tra la liquidità baumaniana e l’interfunzionalismo

Il rapporto tra la liquidità baumaniana e l’interfunzionalismo

 

Abbiamo visto, nel corso di questo saggio, come le modalità di inserimento e penetrazione sociale dell’interfunzionalismo somiglino spaventosamente a quelle modalità dialettiche e retoriche utilizzate nella storia per affermare la morale cristiana in un panorama sociale facilmente plasmabile.
Mentre riflettevo su quali fossero le ragioni per cui l’interfunzionalismo si è tanto affermato, mi è venuto in mente un altro grande pensatore che, assieme a Nietzsche, ha saputo gettare le basi per effettuare un’accurata analisi di ciò che è il mondo attuale, in particolare in questo caso la post-modernità. Il Nostro preso in causa è chiaramente Zygmunt Bauman. Bauman, con la sua teoria della società liquida ha saputo rendere chiaro quale fosse la condizione di disagio ed insicurezza in cui la nostra società versa irrimediabilmente. Egli afferma, in breve, che la post-modernità è caratterizzata da una condizione di fluidità etica, in cui i valori di riferimento ( in passato la religione e l’ideologia politica ) hanno perso presa nei cuori della popolazione, lasciando spazio ad un vuoto, non plastico e cristallizzato ma appunto liquido. Oramai questi concetti sono a conoscenza di tutti, e questa è la grandezza di Bauman: è riuscito a rappresentare perfettamente ed a livello globale il nostro mondo.
L’interfunzionalismo abbiamo visto che riesce a nascere solo in un sistema in cui non vi è un senso morale della vita, così la moralità diventa istantanea, flessibile, mobile; si adatta a ciò che i riferimenti comunicativi mediali offrono come anelito di felicità. Se la felicità è la sregolatezza, prenderanno piede atteggiamenti che oggi sono comuni: il consumo di alcool e droghe, la passione per generi musicali che stordiscono e portano alla perdita di coscienza di sé, la discoteca come luogo di ritrovo e di affermazione di sé. Possiamo dire, per tornare a Bauman, che la società liquida è il terreno fertile in cui il seme interfunzionalista nasce, nelle condizioni migliori in cui potrebbe farlo. Con la sua liquidità, con la sua facilità di movimento, di mutamento, la società contemporanea è il campo in cui il vuoto morale riesce ad essere riempito tramite dei flussi continui ed in perpetuo cambiamento; ogni uomo che abbia dentro un vuoto cerca di colmarlo facendoci passare qualche cosa di momentaneo, di slegato da sé: un amore, la popolarità, il denaro. E’ fondamentale capire che nella logica interfunzionalista le dinamiche vanno associate continuamente ad uno scambio di energia, è come se vi fosse una energia sociale priva di solidità, ed è come se noi individui di tale società riempissimo il vuoto di noi utilizzando quelle energie, prive tuttavia di una certa nobiltà intellettuale e culturale. La società liquida è quel sistema in cui tutti hanno bisogno di qualcosa, dipendono da qualcosa o qualcuno, vivono in funzione di… E’ quel sistema in cui l’identità personale è pressoché inesistente e la si va cercando nelle mode, nella notorietà. Siamo afflitti da un terribile senso di vuoto, di smarrimento, e questo Bauman l’aveva capito bene, difatti dice:

 

“ Tutti i punti di riferimento che davano solidità al mondo e favorivano la logica nella selezione delle strategie di vita (i posti di lavoro, le capacità, i legami personali, i modelli di convenienza e decoro, i concetti di salute e malattia, i valori che si pensava andassero coltivati e i modi collaudati per farlo), tutti questi e molti altri punti di riferimento un tempo stabili sembrano in piena trasformazione. Si ha la sensazione che vengano giocati molti giochi contemporaneamente, e che durante il gioco cambino le regole di ciascuno. “ ( Amore liquido, Laterza, 2006 )

 

In questo modo il percorso di nascita dell’interfunzionalismo potremmo dire che passa inevitabilmente, nel passaggio precedente alla sua realizzazione, per una condizione di società liquida.
E’ necessario allora che la società possa ritrovare una reale solidità etica e morale, nei valori e nelle abitudini, cosicché fenomeni privi di consistenza possano trovare spazio nella vita delle persone. Perché bisogna sapere che l’interfunzionalismo è una malattia prima del cuore, per cui un individuo non dispone di abbastanza sentimento, emozione ed affetto nella propria vita da evitare di cercarne false riproduzioni nella banalità. E allora la cultura, la filosofia, l’amore per la libertà ci aiuteranno a muoverci in questa direzione.

Related posts

Fenomenologia di Carl Brave e Franco 126

Fenomenologia di Carl Brave e Franco 126

  Nell'ultimo mese circa in Italia è scoppiato un nuovo fenomeno musicale: si tratta del duo romano composto da Carl Brave e Franco 126, due ragazzi cresciuti a Trastevere che hanno deciso di iniziare insieme ad altri amici a fare musica, e lo hanno fatto con costanza fino a diventare in...

Cosa rischia l’Italia se nulla cambia

Cosa rischia l'Italia se nulla cambia

  Il vento che soffia in Italia, come suggeritomi pochi giorni fa da un caro amico, ricorda molto quello che soffiava nei primi anni del secolo scorso, quando le piazze gridavano contro il governo, gli elementi estremisti della società iniziavano a riempire le strade e le azioni futuriste...

Brevi pensieri sociali #2

Brevi pensieri sociali #2

  Nietzsche è, non solo in quanto filosofo bensì in quanto educatore morale, un momento del percorso che un intellettuale deve compiere. Tuttavia va riconosciuto che non può essere il momento ultimo. La condanna cinica che opera nei confronti del mondo è un peso troppo grande da sostenere...

La necessità di rinascita della politica giovanile

La necessità di rinascita della politica giovanile

  La morte della politica nel mondo giovanile   Oramai è chiaro: i giovani non si interessano di politica, anzi la disprezzano, percependola come un mondo lontano e noioso che non influenza la loro vita e per cui, di conseguenza, non provano alcun genere di interesse, né si sentono...

Le lacrime e le soddisfazioni di Pasolini

Le lacrime e le soddisfazioni di Pasolini

  Pier Paolo Pasolini è stato un uomo, artista e intellettuale sofferente, prima di tutto. La sensibilità nei confronti dei fenomeni e delle dinamiche sociali che aveva sviluppato era notevole, e la critica giornalistica lo sapeva bene, mettendolo spesso al centro di dibattiti nazionali...

Il futuro sociale, politico, economico e culturale del mondo.

Il futuro sociale, politico, economico e culturale del mondo.

  La tecnologia progredisce di giorno in giorno. La percezione del tempo, dettata dalle scoperte scientifiche, è totalmente mutata. Il ruolo e l’utilità dell’uomo nel lavoro sono liquefatti e incerti. Partendo da queste considerazioni oggettive, è necessario che l’uomo si interroghi...

La differenza tra autostima e narcisismo

La differenza tra autostima e narcisismo

  In questo capitolo del saggio mi soffermerò sulla sottile e spesso impercettibile differenza che intercorre tra ciò che è virtuoso e ciò che è patologico. Una volta riconosciuti gli atteggiamenti di chi fa dell’interfunzionalismo un’arma di combattimento sociale, bisognerà distinguere le...

Brevi pensieri sociali #1

Brevi pensieri sociali #1

  La cultura postmoderna è affetta da una patologia ontologica-esistenziale: non si ha la capacità di distinguere l'immaginazione dalla realtà. In questo modo la sofferenza di vivere odierna è dettata dall'incapacità di accettare il fatto che modelli come il sogno americano, o ogni altra...

La donna nel sistema interfunzionalista

La donna nel sistema interfunzionalista

  Scrivendo questo testo, su cui ragiono da tempo, mi assumo una rischio che molti, dopo aver dato un loro giudizio, preferiranno chiamare responsabilità. Il titolo dice tutto “ La donna nel sistema interfunzionalista “ , ed in quanto il dibattito, le manifestazioni e le battaglie per...

Leave a comment