origine

 
 

03/03/15
 
SPAZIO-TEMPO-IMMOTO
 
mi sono risvegliato in una città di morti
e la pena si scioglie rugiada nei giardini
al sole della memoria antica.
Nel grigio dei navigli, nei vicoli gialli
anche il mare, lontano, di nebbia
non allarga il cuore di nessuno.
In quale tempo Genova riapre le ferite
se non più vero qui, su questa carta
lo spazio-tempo che si accorge aver vissuto
e non lì che non viveva nell’istante
più vero qui, in questa ora anche se non so
in quale spazio quale segmento
sia quest’ora, se non sia la tua o di un antico
attaccato al relitto che io sono.
10/03/15
 
 
IMPULSO
 
ecco, il cuore deposto nel sogno,
naufragato sulle tue spiagge
e risorge, relitto qualsiasi alla veglia
così che gli occhi dei vecchi indagano
quale antico nemico ritorna o amico
così si rivela dal grido, la vita
e la morte guarda soltanto o mi assale
nudo tra i lupi se non vesto riparo
e non disegno sul volto ferite di rovi
a deturpare il tempo del primo raccolto
immagine dipinta nelle viscere
e gettata a fare il mondo come un dado
eppure, io sapevo del due e del buio
sapevo di te e del cuore impazzito
ad ogni filo d’erba ad ogni acqua
se non fosse questa segreta estasi
cosa mosse il mio sogno?
 
26/03/15
 
 
LODE PER IL CORPO DEL MONDO
 
Chiuso nel mondo che vede
ognuno, solo.
e non sa che tu sei
quali compagni di viaggio,
quali amici frequentano le stanze?
Ladri saccheggiano sempre
e non si trovano più, le prime cose
che facevano il tuo viso
battiti del cuore, miracoli del sole
tuffi nell’acqua della madre
nel tuo corpo, con le prime parole:-
i pensieri del tuo intento, io sono.-
cosa, questo vuoto, potrebbe pensare
da solo
chiuso nel mondo che tu, vedi per lui
eppure, senza fili,
Pinocchio lasciato nel mare
a desiderare il tuo viso
lasciato nell’altro mondo
 
30/03/15
 
ORIGINE
 
 
la mia corazza sciolta come sabbia
ed io stesso clessidra
o gemma che rifrange colori sui prati
fin da sotto, legato alla linfa dei deserti
dove un tempo abitavano mari
cavalcando nei mondi operai
l’ansia dei sogni con piccoli mezzi
e aspettando la notte di lucciola
per stare finalmente col sole
sopravvivere ai tatuaggi del giorno
come doni feroci affilianti
a ricordarsi in altri sogni ancora
come, la grandezza dei grandi
è dovuta a questa piccola sfera
che fatta dall’autore, lo fa.
Come fuoco di altare o vulcano
affina l’oro dei pensieri
a farsi vicino per potersi vedere
la corazza disciolta all’albero di fiamma
e l’universo sul palmo della mano

 
 
 
 
 
 

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