NESSUNO

 
 
 
 

05/10/15
Le ali distese del monte pensiero di bosco
pianeti minuscoli sono pensieri
come luce di luna strozzata da tende
il mio essere corre per sensi e distanze
in astratte teorie sui corpi del mondo
il mio corpo astratto su quei pensieri
concretizza il riflesso di questo,
figlio di un fuoco rappreso, solido sole
e vedo il mio grembo nativo nell’aria
ossigeno bianco, eterno respiro
quanto, il mio corpo di branchia,
per memoria mi assale
e il baluginare di sguardi mi pesca
o la rete di amori corali
e sempre la finestra degli occhi si apre
all’intimo fuoco sui mondi diversi che siamo
e niente di mio galleggia sul mare in bonaccia
nemmeno immaginati rottami di barca
se vorrò ritrovarmi, dovrò ritrovare i compagni
le vele e Circe e i Ciclopi, io da solo non sono
rido a chi mi chiama Odisseo per memoria soltanto
sono il re di una piccola isola, Nessuno

 
 
 
 

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