Il manifesto della nuova gioventù.

Il manifesto della nuova gioventù.

 

” Ah, i giovani d’oggi, che generazione! “ . Quante volte avete sentito questa frase? Io molte, troppe forse, sicuramente abbastanza da farmi venire la nausea ogni qualvolta io la risenta. Ma forse a forza di sentire così tante volte queste frasi ne abbiamo trascurato il reale contenuto, ne abbiamo trascurato il peso ed il significato, perché accusare un’intera generazione non è cosa da poco. E’ un gesto triste ed apocalittico, non tanto per le ragioni di esso, bensì per lo scenario futuro che presenta. Ricordiamoci che questa generazione di giovani tra non troppi anni ( si contano su due mani ) saranno la struttura portante ed organica del nostro mondo, a partire dalla politica e dall’economia, per passare alla scienza ed alla medicina e per finire saranno la nostra cultura e la nostra arte.
Cerchiamo allora tutti di capire che cosa succede in noi giovani, cerchiamo di capire perché ci troviamo in una situazione di decadenza nichilista che tanto si richiama, e che effettivamente si presenta in noi.
Siamo la generazione della perdizione, in tutti i sensi: abbiamo smarrito la morale, abbiamo smarrito il pudore sessuale, abbiamo smarrito noi stessi nello spazio girovagando per il mondo alla scoperta di non si sa che, abbiamo perso le tradizioni, abbiamo perso l’amore, e tanto altro.
Che cosa però, in compenso, siamo stati capaci di trovare? Abbiamo trovato il progresso, abbiamo trovato la tecnologia, abbiamo trovato la comodità, abbiamo trovato modi per creare dei contatti tra le persone nonostante ci siano continenti di mezzo, abbiamo trovato la cura a tante malattie. Abbiamo anche trovato molto, oltre che perso.
Arriva perciò il momento di bilanciare tutte queste cose, arriva il momento di decidere se siamo una generazione persa in tutti i nostri beni e oggetti o se possiamo utilizzare la tecnologia per fare grandi cose riducendo i mali nel mondo, riducendo le guerre, riducendo la povertà, riducendo i conflitti sociali.
Sono tutti auspici molto sentimentali e toccano il cuore, ma se vogliamo essere realisti dobbiamo prima di tutto accettare e comprendere che dentro tutti noi giovani c’è del dolore, c’è del travaglio, c’è della confusione e c’è un senso di nichilismo che ci affanna e aggroviglia il cuore. Siamo una generazione che sta letteralmente impazzendo tra finto amore, denaro, mode inutili, stereotipi, social network e tanto altro.
Io perciò sono qui per questo, facendomi profeta di una nuova epoca, sociale e culturale, in cui tutti noi avremo lottato e combattuto per liberarci dei mali di questi tempi riuscendo a slegarci dalle convenzioni della nostra società. Professiamo la libertà e pensiamo di essere liberi solo perché siamo ormai privi di morale ed ogni gesto che compiamo è giustificato da qualcosa o qualcuno, ma questo non è essere liberi, questo è perdersi nel relativismo più totale, cadendo e roteando in un tornado di emozioni privo di regole, di senso e di logica, tornado che ci porta poi alla pazzia. Anarchia non è libertà.
Liberi noi saremo quando non avremo più l’ossessione della partecipazione sociale. Liberi noi saremo quando non correremo a comprare un vestito nuovo solamente perché ci fa sentire parte di un grande gruppo di cui mezzo mondo fa parte, ed in cui è utile fare parte per essere inclusi. Liberi noi saremo quando sapremo fare della buona politica, quando la nostra economia sarà basata sull’arte, sulla cultura, sul buon cibo e sulla felicità. L’economia deve far circolare felicità, e noi giovani ne abbiamo persa, perché l’economia ora sa solo offrire beni di consumo che servono a riempire i nostri vuoti emotivi. Liberi noi saremo quando potremo finalmente essere noi stessi, senza dover sopportare lo sforzo incredibile di portarsi sempre dietro centinaia di maschere, peso che ci spacca la schiena tutti i giorni. Ci siamo così tanto abituati ad essere ciò che il mondo vuole che abbiamo centinaia di personalità e finiamo per soffrire di pesantissime crisi d’identità, perché cerchiamo di essere romantici, dolci, arroganti, ricchi, poveri, simpatici, solari, riservati, irriverenti, stupidi, intelligenti. Cerchiamo di essere tutto ed il contrario di tutto così non sappiamo più chi siamo.
Così richiamo tutti i disagiati di questo momento storico, tutti voi che a casa vi chiedete se siete voi matti o lo è il mondo, tutti voi che amate l’arte e siete arte ma avete paura di dirlo al mondo perché al mondo non interessa l’arte. Tutti voi, questo libro è la vostra Bibbia. E’ quel testo che dovrete sempre avere vicino come se fosse l’oggetto che gli asmatici si portano sempre dietro in caso di attacco d’asma, queste parole saranno la cura ai vostri attacchi di panico. Quando starete sentendo che siete troppo soli al mondo per vivere, sappiate che non lo siete. Io sono con voi e sono pazzo quanto voi. Sappiate anche che siamo tutti sulla stessa barca, solamente invece che trovare stratagemmi per sotterrare le nostre ansie e le nostre paure, dovremmo tirarle fuori tutti ed aiutarci l’un l’altro. Ci metteremmo poco tempo e sarebbe un investimento di dimensioni universali. Avremmo la possibilità di cambiare la nostra vita e il nostro futuro, per vivere in pace e serenità, nell’arte e nella creatività.
Abbiamo la potenzialità di essere tutti l’ultimo passaggio di transito tra l’uomo moderno e l’Oltreuomo. Stiamo raggiungendo l’apice del nichilismo e della decadenza, abbiamo così bisogno di risvegliarci ed inaugurare un nuovo uomo. Sta per nascere una nuova umanità e ne siamo i portatori, saremo inoltre i primi a trasformare noi stessi in quello stesso Oltreuomo.
Saremo persone nuove, costruiremo grandi cose, ma prima di tutto impariamo ad essere felici.

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