LES

LES Loris Elio Sardelli

LES LORIS ELIO SARDELLI

Nasco il 18 giugno 1970, in quel di Genova; figlio di un padre severo, ma giusto, e di una madre amorevole, forte nel placare le mie esuberanze, apprensiva quando m’immergevo appassionatamente nelle onde impetuose del mare di Priaruggia.

Alle lezioni alternavo il lavoro di garzonetto di farmacia, una mansione grazie alla quale imparavo che fare un passo oltre significava cambiare radicalmente visuale: varcare la soglia di un portone insignificante alla vista esterna voleva dire incontrare un mondo nascosto agli occhi dei più.

Il trasferimento in Friuli fece iniziare l’incontro con il magma del mio essere Loris Elio. Mi nutrivo di un turbinio di emozioni, degli studi, della pratica del nuoto che mi ha segnato col suo silenzio e di quella delle arti marziali che mi hanno iniziato all’equilibrio e al controllo.

Lì ho dato vita alla mia prima raccolta Stacco da Terra, un’opera che non ha soddisfatto le mie aspettative e che mi ha spinto a proseguire l’esercizio alla scrittura attraverso la produzione di lettere, versi e qualche raro scritto stilato sui tovagliolini sottili dei tanti bar in cui mi sono fermato durante i numerosi viaggi lungo l’Italia, Londra, Vienna, Varsavia, San Pietroburgo.

Mi sono stabilito a Pordenone ed ho iniziato la gavetta in banca, che mi ha fatto crescere professionalmente fino a raggiungere gli odierni incarichi dedicati alle analisi sui meriti creditizi, ho approfondito lo studio del Sanscrito e delle opere di Giordano Bruno, ho conosciuto mia moglie ed insieme abbiamo allevato i nostri tre pargoli.

Cresce la passione per i testi di Neruda, Puskin, Montale, Apollinaire le cui letture si fanno sempre più consapevoli fino ad incubare in me un’idea che prende una prima forma nella raccolta sperimentale Poesie di Strada, opera composta lungo le boulevards di Second Life dove il mio avatar incontrava, socializzava e componeva attraverso il suo Avi fatto di pixels.

Maturo #leggiecrea, un legame di azioni- parole che mira a favorire un atteggiamento: penetrare la lettura, affrontare uno scritto secondo il semplice principio dignitario di porsi in ascolto con se stessi e con chi scrive.

1 Comment

  1. RapCallettiOfficial 13/01/2015

    Mi sono iscritto…lo meriti,hai un talento immenso,continua a scrivere,cosi che questo mondo privo di poesia possa avere un grande ad difendere un bene comunque come questo.

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