L’articolo della domenica

L’articolo della domenica

 

Diffidate, diffidate da chi vi dice che il momento in cui meglio si scrive è la notte. Diffidate da chi vi dice che i periodi della vita in cui più si producono cose buone sono i periodi bui per l’umore. Essi sono gli inetti. Pronunciano queste parole perché incapaci di sopportare lo sforzo della creazione letteraria, così creano ciò che non richiede alcuna fatica. Diffidate, sì, da chi è impregnato della morbosità di rifugiarsi nell’umida e codarda notte, come fosse un animale di città che vaga per le fogne, alla ricerca di oggetti di valore.
Essi dicono che la notte è intelligente perché toglie le forze e porta fuori dall’animo le cose vere, in quanto non si è capaci di creare le falsità. Loro invece, sono falsi! La notte è pazzia, e proprio perché non si sanno pensare cose con la ragione si pensano cose che piacciono ai matti. Che i matti scrivano per i matti. Loro abbozzano alcune righe di poesia romanzata e credono di avere fatto della buona filosofia, senza ricordare che la filosofia è l’arte della ragione e della razionalità, mentre la loro convinzione fa apparire il sentimento come scienza.
Se invece volete creare ciò che è buono per il pensiero e per la felicità, scrivete quando un potente Sole vi risplende in viso riscaldandovi la pelle e dandovi la pace, come quello che mi sta riscaldando in questa dolce domenica mattina. Ecco, allora, che aspirando aria di felicità scriverete cose fini alla felicità dell’uomo e della società.
La notte è un momento che deve stare in sé e per sé, senza spacciarlo per luce. Anche io scrivo nella notte! Scrivo però le cose d’amore, le cose del cuore e che solo il cuore può dettarmi, e le scrivo senza la pretesa di farle diventare scienza.
E allora arriverà un tempo in cui l’uomo farà delle ventiquattro ore venti ore di luce, ed in cui la gloria lo avvolgerà come è inevitabile che sia, perché quattro ore sono troppo poche per piangere. Arriverà il tempo in cui si dormirà poco perché l’operosità del nostro cervello ci impedirà lunghi e devianti sonni, donandoci invece la lucentezza della gioia.

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