il silenzio del tempo

il silenzio del tempo

 
 

 
24/01/15
 
IL SILENZIO DEL TEMPO
 
il silenzio del tempo tra le piramidi
che dicono la notte
come le rane cantano spiriti disfatti
di faraoni e genti come rughe d’anima del luogo
e i mercati del giorno colorati
memorie antiche più delle pietre
disfatte nell’oblio dei deserti e il mare
dalle oasi il vento mulinella i fumi dell’agnello
e la stoffa sovrana dei deserti
schiocca sul tempio dell’eterno.
Piante, pietre e fiori parlano
di fronte al vuoto silenzio delle macchine
e i nostri vestiti stridono fermi
di fronte al palpitare delle stoffe lunghe
memorie viventi di antenati negli occhi
negli occhi dei bambini
nel palmo delle mani, che nutrono la bocca
nel gesto sacro del bere dalle fonti
nei pozzi immobili come stelle nella sabbia
e canne paludose di bandiere
parlano col vento mille lingue dei confusi errori
fino a farsi occidentali per fuggire
scoprire l’uguaglianza della carne
ai margini di Roma Parigi o Mosca
favelas più alte di New York
l’uomo relegato nei confini e demoni
risorti dalle sabbie sulle ali dei cicloni
ci vengono a trovare

 
 
 
 
 
 

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