IDEE

Progetto leggiecrea:

IDEE DI #LEGGIECREA

Leggiecrea è un cerchio, un archetipo che istruisce tutte le forme d’arte, a tal punto che gli artisti invitati a Leggere e Creare diventano una specie di animisti, capaci di far parlare gli oggetti, di dare vita agli elementi da cui siamo circondati. Una zolla di terra arida e pietrosa, per lo più e, forse, in apparenza, non ci dice alcunché intorno ad una storia verosimile da narrare. Per converso, se teniamo conto della fatica dell’agricoltore, la cui vanga è impregnata dei sudori d’una generazione quale segni di memoria ed eredità d’affetti, ci si mette poco a costruire la saga d’una famiglia.

Leggiecrea è, parimenti, un’esortazione composita, l’estratto d’una lettura-scrittura che acquisisce significato sotto lo sguardo dei lettori e tra le mani degli scriventi; è dunque un simposio itinerante in cui l’anfitrione è commensale tra i commensali, secondo quella memorabile tradizione greco-platonica per la quale si affidava ad una tavola riccamente imbandita il festeggiamento per il trionfo ad un concorso letterario. Chi ne diventa parte è subito incalzato a reperire la parola magica – talora esoterica – per la liberazione degli uomini dal maligno dei discorsi convenzionali. L’ufficio, qui, è l’esercizio quotidiano d’una funzione poetica, creativa, orfico-pitagorica quale rigenerazione del discorso, inteso come il perfetto equilibrio tra l’esecuzione d’un notturno di Chopin ed un bacio schioccato sulle labbra dell’amata. Leggere e Creare per coesistere perché l’arte, di fatto, non appartiene alla definizione ma all’opera.

leggiecrea è allora un rotolo documentario la cui scoperta si sperimenta fra il trascinamento della storia di ciascuno di noi ed il coraggio di proiettarsi nella visione vitruviana dei giorni a venire. Leggere e Creare vuol dire, anzitutto, scegliersi, unirsi nell’opera, animare un’officina in cui ognuno di noi sia un autentico operaio della parola-suono, una parola sottoposta alla lavorazione non già degli “stilisti” di questa o quest’altra scuola, bensì al puro sentire ed al conio di tutti i significati possibili.

6 Comments

  1. Mariaclaudia Spina 04/11/2014

    Ho letto, ho sentito una musica nuova, diversa dalla solita…musica e, mi porta al libro appena iniziato ‘L’esatta melodia dell’aria’ RHarvell, diverso dai soliti…libri. Complimenti al creatore da una semplice lettrice:)

    • loris elio sardelli 12/11/2014

      Mariaclaudia è proprio così come scrivi: “melodia dell’aria”; perdipiú affinché sia “esatta” esista una volontà ed una forza tali ed origini della sorgente più pura dell’essere umano, un’essenza quando ancora il verbo non si è fatto carne, quando ancora l’idea artistica è nel nostro intimo animo e le pulsioni siano guidate dalla purezza della creatività; siamo sull’ “E” di leggiecrea

  2. Emanuele Guazzo 17/10/2015

    Di Emanuele Guazzo. Mare della morte.

    Essenza del mio vivere inutile.
    Tempo di un tempo che più non torna.
    Il tempo di cui ho passato ad amarti.
    Il tempo di cui ho voluto odiarti.
    Il tempo di cui mi rendo conto che l’amaro in bocca mi resta come la morte.
    L’anima mia è intasata dai dubbi,dalla lucida fobia della paura di morire.
    Come prezzo da pagare per chi crede nel vivere.
    Anima mia,mia grande passione,mia grande ambizione altro non sei che morte.
    Che a tutti noi tocca.

  3. Daniela Vendramin 14/12/2015

    Mi piace moltissimo tutto quello che ho visto e letto su LeggieCrea…….innovativo,interessante,creativo…..emozionante!!!Complimenti!!!

  4. Patty Biancacci 18/12/2015

    Nel mentre giunge la vacanza,
    il dilagare delle idee si fa largo;
    mente e favella funzionano per creare,
    per compiere prodigi nello scritto poetiko.
    Buone Feste!!!

  5. Patty Biancacci 22/03/2016

    Se hai compiuto la prima fase di un progetto, ma questo non è il momento di ottenere compiaciuto o arrogante. Si tratta semplicemente di un momento di tirarsi indietro ed esaminare il vostro lavoro e si preparano a tornare alle vostre fatiche per finirle. Hai fatto un buon lavoro fino ad ora;
    Mantenere il buon lavoro.

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