Donna tra borghesia e socialismo

Donna tra borghesia e socialismo

 

In un momento della mia vita sicuramente mi troverò, io, baciato dal Sole. In quell’istante, io, sarò baciato da una donna. E quella donna sarà la luce che toccherà il mio vibrante viso, le cui più subatomiche molecole scoppieranno bruciacchiando, ustionate dalla luce e dall’amore. Nessun uomo sa e può desiderare altro che vivere quel momento dell’esistenza in cui la natura ha preso parte di ogni lato di sé. La pelle si impregna di freschezza e la mente si alleggerisce dai pensieri pesanti, addolcita dall’immagine di un calmo paesaggio decorato da un tenero vento che mi provoca astutamente facendomi le fusa. E la donna? La donna in quel momento è lì al mio fianco, seduta nell’erba sporca, e per una volta nella sua vita non si curerà di mantenere intatto quell’atteggiamento borghese che altrimenti le vieterebbe di sporcarsi.
Nel mio passato, comprendendo la giornata d’oggi, mi son sempre chiesto se è più da amarsi una donna elegante ma finta, o se una donna penosa ma reale. Il paradosso che caratterizza la mia esistenza è questo, finché la mia mente sceglierebbe la buona parvenza della donna borghese, mentre il mio cuore sposerebbe la purezza della donna di strada. E la politica… la politica c’entra sempre anche con le donne… l’atteggiamento della donna vera è socialista, sarebbe una di quelle che non giudica mai e che si cura troppo da madre-stato di farmi sentire bene ad esser povero, mentre quella liberale e conservatrice si curerebbe di vestirmi agiatamente, di tenermi sempre ben ordinato e di darmi ricchezza.
Con la prima puoi passare il tempo fumando amare sigarette e bevendo una birra che sappia di metallo, seduti forse sulla terra provando piacere nel potersi sporcare un poco gli indumenti. Lei è senza ombra di dubbio un amore di libertà, ma che ce se ne può fare della libertà, se non si sa che cosa farci?
Con la seconda invece potrei passare il tempo a fumare un ottimo sigaro, o un terribile tabacco di ottima qualità dalla pipa, sedendo su una comoda poltrona dinnanzi ad un camino che sa di casa. Bevendo scotch con l’aria di chi è convinto di essere troppo intelligente per potersene ammalare o per poterne soffrire. E così sarebbe.
Con quale delle due sarebbe più bello il sesso? E’ possibile che la semplicità della donna di sinistra ci porterebbe ad una unione sessuale sfrenata, senza alcun limite, in cui ci si libera di ogni vincolo morale pensando solamente a come aver piacere nella coesione dei due nuclei. La donna di destra mi porterebbe forse quell’adrenalina perversa di possedere una donna piena di regole, e di farle perdere tutta quella inutile serietà e formalità. Un po’ come far sesso con una donna in divisa.
Credo, però, di conoscere il destino amoroso della mia vita, ne sono anzi certo.
Finirò per sposare la donna borghese, per poi tradirla con migliaia di simpatiche socialiste.

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