cambiare …

cambiare …

 
 
 

Come ci si comporta quando ti accorgi di andare cambiando e soprattutto, come si agisce quando il cambiamento, tuo malgrado, si stà attuando? É meglio lasciarsi trasportare dagli eventi, come in balia di una tempesta, oppure innescare la ragione e valutare ogni movimento? La maturità porta a delle scelte: quelle volontarie le gestisci, perché sono tue..ma per quelle che ti capitano tra capo e collo? Quanti compromessi e in che circostanza accettarli? Andare contro tutto è tutti per ottenere e mantenere le mete prefissate? Oppure accontentarsi e vivere alla giornata in attesa di un miracolo? Vivere per se stessi oppure per non essere un borderline farsi accettare a tutti i costi..meglio rendersi conto che non possiamo piacere a tutti! Ogni testa è un tribunale …ma il giudice chi è?
 
a seguire ulteriori considerazioni del prof. Amato Maria Bernabei su La vita è flusso…

 
 

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4 Comments

  1. andrea pesce 02/09/2014

    Interessante riflessione. Secondo me la facoltà di cambiare le cose è il dono più grande che ci viene dato. Purtroppo spesso ce ne dimentichiamo e, preferendo un “sano” immobilismo, tralasciamo il sapore dell’esistenza. Il pessimismo umano è sempre stato una costante e un’argomentazione molto utile per giustificare il mancato mutamento e il giustificarsi per il fatto che molte volte non si ha il coraggio di agire. Ovviamente pessimismo non è sinonimo di prudenza poiché ogni scelta che provoca un qualsivoglia mutamento deve avere una ragionevole prudenza. Il motivo è molto chiaro cambiare nella sua accezione comprende anche un cambiamento in negativo assolutamente non trascurabile. Quindi il cambiamento per essere costruttivo deve avere una ratio concreta, responsabile e positiva.

  2. andrea pesce 02/09/2014

    A mio giudizio la vita è il lungo corso di un fiume in cui noi siamo il bastoncino di legno caduto nel mezzo, sappiamo che cosa ci aspetta alla fine ma ignoriamo il percorso che ci unirà alla meta. Per questo motivo, se vogliamo raggiungerla, occorre essere prudenti lungo il cammino, non lasciandosi tentare dalle insidie e affrontando i piccoli cambiamenti di corrente con un occhio verso il futuro. Leggiecrea è questo: vivere il flusso della vita non facendosi corrompere dall’idea che la vita sia scontata. Credo che come inizio sia un ottimo antidoto al pessimismo sociale che oggi incalza. Non credete ?

    • Lucia Casoni 06/03/2015

      Cambiamento è anche consapevolezza. È il coraggio necessario per non mentire più a se stessi ne agli altri. Spesso sono scelte molto azzardate che ti portano ad essere responsabile di ciò che lasci pur sapendo la grossa incognita che ti attende, ma nonostante ciò vai avanti con speranza ed ottimismo. Più che l’idea del bastoncino trascinato dalle acque della vita, la mia visione del cambiamento è una visione più attiva, di come essere protagonisti nel dirigere le nostre azioni dove vogliamo che vadano.

      • Loris Elio Sardelli 08/03/2015

        mi permetto rispondere con una semplice frase:

        “concepire la virtù come la capacità di desiderare il punto medio dell’armonia”

        loris elio sardelli

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