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      Si possono rubare idee rime, nuvole. Possiamo riempire la borsa di promesse, abbracci ed albe.   Possiamo studiare, curare, tagliare vestiti e discorsi, negare.   Io ho i miei disturbi, i miei spiriti ed i miei passati. Ruberai questo? Quello di cui non ho bisogno.   Ruberai a chi ha lasciato una

Gobbetto

    Dicono che sono una calamita per chi vende calze a rate, per chi, cieco, è stufo di sentire.   Per chi vuol dare per forza un nome al mio strazio.   Per questi Usignoli schiavizzati che regalano ambi.   Mi conoscono.       Globo Zerbino

Inchino

    Non conosco la cura e sono obbligato a vivere, a riposare. Mi proibisco naturali libertà, costretto al non controllo di me stesso. “Ostentati i miei passi verso l’incerto”. Semino dubbi ai vostri occhi. Ho interrotto i vostri giudizi per caso? Di certo a vedermi così suscito pietà. In realtà ogni mattina per me